• Testata in Nepal 

La Sony Rx100m5 è la risposta a chi cerca qualità e compattezza in una fotocamera. Uno dei problemi maggiori legati alla fotografia di viaggio è lo spazio, viaggiare leggeri è importante. Partire troppo pesanti è uno degli errori più comuni, sembra banale, ma sopratutto in un viaggio zaino in spalla essere più leggeri possibile è fondamentale al fine di godersi la destinazione. Le reflex anche se ci portiamo solo un obiettivo restano macchine pesanti, ecco perché durante il viaggio in Nepal ho deciso di provare la Rx100M5. La super compatta di casa Sony misura solo:

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ed un peso di 299g, si ha la sensazione di non averla e le dimensioni tascabili permettono di averla sempre a portata di mano. E’ una fotocamera perfetta per il viaggio non solo per le dimensioni light ma anche per la qualità dell’obiettivo, l’ottimo ZEISS Vario-Sonnar T* con lunghezza focale equivalente a 24 – 70 mm e apertura F1.8 – 2.8. Questo lente è perfetta nella fotografia da strada, paesaggi e ritratti, insomma il pacchetto completo per la fotografia da viaggio. Altra caratteristica che la rende perfetta per l’avventura è la velocità, la Rx100M5 è velocissima, fin ora non avevo mai provato una fotocamera così rapida nella messa a fuoco sia in video che in foto, permettendo di non perdere neanche un momento. La messa a fuoco è letteralmente istantanea grazie ad un sistema di AutoFocus che utilizza 315 punti capaci di coprire il 65% del sensore. Basta pensare che per agganciare un soggetto sono necessari solo 0,05 secondi. Altro punto a favore, soprattutto per chi durante un viaggio tiene un video diario dell’esperienza, è la possibilità di ribaltare il display LCD da 3″ con risoluzione pari a 1,22 milioni di pixel. Questo piccolo concentrato d tecnologia ha poco da invidiare a reflex e mirrorless e riesce nonostante le dimensioni ridotte a mantenere una qualità d’immagine altissima, grazie ad un sensore CMOS Exmor RS da 1″ con risoluzione pari a 20,1 megapixel e DRAM integrata. Qualità che resta alta anche in video con la possibilità di registrare filmati anche in 4k. Grazie al Wi-Fi e la pratica app per smartphone (PlayMemories Mobile) trasferire foto durante il viaggio è facilissimo.
Nell’utilizzare la camera durante il viaggio in Nepal mi sono trovato benissimo, la semplicità nello scatto e la compattezza con la possibilità di tenerla in tasca la rendono ideale per un viaggio leggero e senza stress. E’ per molti ed anche per me la migliore camera per la realizzazioni di video diari (vlog) non solo per lo schermo ribaltabile ma per la qualità delle riprese, l’audio, la velocità dell’autofocus e la stabilità del video. E’ consigliata per chi vuole catturare ricordi stupendi senza rinunciare alla leggerezza, le sue caratteristiche la rendono perfetta per chi durante i viaggi vuole restare leggero senza rinunciare ad una fotografia di qualità.

Foto Rx100M5

Villaggio Nepalese, foto scattata con Rx100M5

La Rx100M5 è disponibile ad un prezzo tra 1000-900 (Amazon), alternative più economiche sono le versioni precedenti, la Rx100M4 a 800-700 (Amazon) e la Rx100M3 a 600-500 (Amazon).

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Un vecchio sogno mi ha spinto verso una nuova avventura in solitaria!

Da bambino avevo un insana passione nello scalare qualsiasi cosa, a partire dagli alberi in giardino, fino a quando guardando in Tv un certo Indiana Jones ho scoperto che c’era nel mondo qualcosa di molto più alto dell’albero di noce….l’Everest.
Da quel momento vedere quella montagna così alta è diventata il mio sogno, soprattutto da quando ho iniziato a viaggiare ogni anno programmavo di andarci eppure alla fine rinunciavo. Per paradosso è l’unica avventura che mi fa davvero paura, non per la pericolosità, ma perché temo di realizzare il sogno che per tanto tempo ho conservato, ho paura di separarmene.
Dopo la Nuova Zelanda per la prima volta non avevo programmi per future destinazioni, avevo l’impressione di aver perso la voglia di viaggiare, ogni paese che pensavo di visitare non mi convinceva. Dopo un mese ho realizzato che ormai la voglia di realizzare quel sogno così vecchio, il primo di cui ho memoria, era diventata troppo forte, cosi ho deciso.

Ad Ottobre mi affiderò a bussola e mappa per raggiungere l’Everest e partire per una grande avventura!

Nepal

Da quando viaggio questo è il progetto a cui tengo maggiormente, per questo anche il racconto di questa avventura sarà differente dalle precedenti.

Grazie ad una partnership con Explore Himalaya, Sony e Manfrotto  avrò due collaboratori che mi aiuteranno nella scoperta del territorio, riprese e realizzazione di un video-racconto dell’avventura.

Con il supporto di Explore Himalaya la migliore agenzia in Nepal per l’organizzazione di Trekking tra le montagne dell’Himalaya, ho definito un itinerario provvisorio di quelle che saranno le mie prime due settimane in Nepal:

Giorno 01: Arrivo a Kathmandu
Giorno 02: Visita di Kathmandu (Bouddhanath, Pashupatinath e Patan)
Giorno 03: Trasferimento all’aeroporto e volo per Lukla. Trekking a Phakding [2656m]
Giorno 04: Trekking a Namche [3450m]
Giorno 05: Giorno di riposo a Namche
Giorno 06: Trekking per Devoche [3820m]
Giorno 07: Trekking per Pheriche [4252m]
Giorno 08: Giorno di riposo a Pheriche [4252m]
Giorno 09: Trekking a Lobuche [4930m]
Giorno 10: Trekking per Everest Campo Base tramite Gorekshep [5184m]
Giorno 11: Trekking per Kalapatthar [5357m] e viaggio di ritorno a Pheriche [4252m]
Giorno 12: Trekking per Namche [3450m]
Giorno 13: Trekking per Lukla [2800m]
Giorno 14: Volo di ritorno a Kathmandu
Giorno 15: Da questo giorno partirà un avventura del tutto differente

Resterò in Nepal un mese questo significa che il viaggio non si concluderà con il trekking dell’Everest. A questo punto avrò realizzato il mio sogno, non posso prevedere come mi sentirò ecco perché non ho intenzione di fare programmi ma lasciare nell’incertezza i miei ultimi 15 giorni in Nepal.

Potrò affittare un auto o una moto ed esplorare il paese o prendere una bici e lanciarmi in un’avventura a pedali di circa 1500km, una cosa è certa l’avventura continuerà!

Se siete interessati a partire per il Nepal potete trovare molte informazioni e diversi trekking sul sito di Explore Himalaya

Pedalando in Vietnam

Immagina di essere migliaia di km da casa in sella ad una bicicletta, di sentire il vento scorrerti sul volto, di vivere il viaggio non da un finestrino ma in prima persona, immagina di essere in Vietnam.
Ora inizia a pedalare per scoprire la natura ed i panorami con le tue forze, inizia a vivere ogni giorno con intensità, sali, suda, respira e poi discendi a tutta velocità nella fitta foresta, affronta le difficoltà, gli ostacoli, la paura, non farti bloccare dall’ignoto ed inizia a vivere la tua avventura, a scoprire te stesso, vivi il viaggio senza confini!

Con questa intensa presentazione ho cercato di trasmettervi in minima parte quello che provo durante le mie avventure in bici, un modo di viaggiare al di fuori dall’ordinario, un’esperienza unica che resterà indelebile nei ricordi. In 16 giorni percorreremo il Vietnam da Nord a Sud, se in questo momento qualcuno di voi sta pensando che non ce la farà mai, tranquilli, il viaggio è studiato per tutti, non è necessario essere degli atleti, ci sarò io in qualsiasi momento a dispensare consigli e coraggio, ed in caso qualcuno abbia bisogno di riposare c’è sempre il Van a seguirci dove caricheremo anche le borse. Insomma pronti a partire all’avventura con me, vi mostrerò un modo fantastico di viaggiare ed insieme scopriremo il Vietnam!

IL PROGRAMMA:

Dal 22/03 al 06/04

*Partenza dall’Italia il 21/03

Giorno 1: Arrivo ad Hanoi: Arrivo all’aeroporto di Hanoi il 22/03. Formalità doganali. Trasferimento in città. Sistemazione in albergo, dalle 14. Tempo libero. Cena libera in città e pernottamento in albergo.

Giorno 2: Visita di Hanoi (B): La mattinata presto, prenderemo in consegna le nostre biciclette e faremo un giro pedalando per visitare il mercato dei fiori Quang Ba dove sono raccolti numerose varietà floreali provenienti da tutta Hanoi. Continueremo attraverso la strada Dang Thai Mai e proseguiremo attorno al lago dell’Ovest. Il tour continuerà passando dal giardino di Ly Tu Trong, Ngoc Ha, il Mausoleo di Ho Chi Minh e dalla pagoda che poggia su un unico pilastro, sua ex residenza. Pranzo libero. Continueremo quindi verso il Tempio della Letteratura, prima università in Vietnam. Non ci faremo mancare il Quartiere Vecchio, osservando la vita quotidiana della popolazione locale sorseggiando magari un caffè in uno dei baretti tipici. Rientro in hotel. Cena libera in città e pernottamento in hotel.

Giorno 3: Hanoi – Duong Lam – Mai Chau (B, L, D): Dopo una buona colazione partiremo da Hanoi verso il villaggio Duong Lam, attraverso le distese di risaie del Delta del fiume Rosso, alla scoperta di questo antico villaggio custode delle antiche tradizioni vietnamite. Visiteremo una casa tradizionale di oltre 300 anni, splendido esempio della tradizionale architettura vietnamita, e poi in sella ad una bicicletta alla scoperta delle tante pagode e delle tombe dei due Re. Pranzo nella casa locale. Nel pomeriggio, trasferimento verso Mai Chau con l’arrivo nel tardo pomeriggio. Cena e pernottamento presso l’homestay.

Giorno 4: Mai Chau (B, L, D): Mai Chau, paese annidato in una bellissima valle, situato a circa 130 km a nord-ovest della capitale, è da molti secoli il territorio dove vivono i Thai Bianchi. Il pomeriggio è dedicato alla visita dei villaggi circostanti, dove avremo modo di incontrare gli abitanti e di scoprire la loro vita quotidiana. Giornata dedicata alla scoperta della vallata. Pranzo a casa di abitanti locali. Dopo il pranzo, vi assisteremo ad uno spettacolo di musica tradizionale dei Thai. Cena presso famiglia locale. Pernottamento in homestay.

Mai Chau Valley

Giorno 5: Mai Chau – Ninh Binh (B, L): Il percorso in bicicletta oggi ci porta a Ninh Binh, noto come “la Halong Bay terrestre’. Dopo la prima colazione, trasferimento al villaggio di Do dove inizieremo il nostro giro. Inizieremo lungo stradine di campagna attraverso la riserva naturale Pu Luong: una zona di straordinaria bellezza, interesse culturale e biodiversità. Dopo pranzo, arriveremo a Van Long, saliremo su piccole barche a remi per un’escursione di circa 1 ora attraverso le risaie, in un caratteristico e magico paesaggio. Partiremo poi per Hoa Lu – la capitale antica del Vietnam dal 938 al 1010. Trasferimento in albergo per il check-in. Cena libera e pernottamento in albergo.

Ninh Binh

Giorno 6: Ninh Binh – Baia di Halong (B, L, D): Partiremo nella mattinata in direzione della Baia di Halong – Patrimonio mondiale dell’Umanità. Trasferimento in auto per evitare le strade molto trafficate di Thuy Nguyen. Proseguiremo poi ancora in bicicletta lungo le strade secondarie di Thuy Nguyen, Quang Yen e poi Bieu Nghi, dove risaliremo sull’auto per proseguire verso Halong. Dopo l’arrivo, a mezzogiorno, imbarco sulla giunca. Ci godremo un pranzo a base di pesce fresco e la navigazione nella baia. Pasti e pernottamento in barca.

Giorno 7: Halong – Hanoi – volo per Hue (B, BRUNCH): Ci sveglieremo all’alba per ammirare le bellezze della baia al sorgere del sole. Mattinata ancora dedicata alla visita delle infinite attrattive della Baia di Halong. Continuazione della crociera lungo la baia. Al termine, ritorno all’imbarcadero nella tarda mattinata. Proseguimento verso Hanoi nel pomeriggio, attraversando le distese di risaie del delta del fiume Rosso. Trasferimento all’aeroporto di Hanoi per prendere il volo serale per Hue. Accoglienza all’aeroporto e trasferimento in hotel. Pasti liberi. Pernottamento in albergo.

Halong Bay

Giorno 8: Hue (B): Questa mattina sarà dedicata alla scoperta della cittadina. Dopo la colazione partiremo per il tour della Cittadella imperiale. Proseguiremo poi in bicicletta verso il villaggio di Phu Mong. Questo villaggio è un esempio di architettura antica di epoca Mandarina. Continueremo verso una antica casa giardino chiamata Xuan Tieu Vien Cung, dove incontreremo un’anziana signora con cui chiacchiereremo sorseggiando una tazza di tè verde. Proseguimento in bicicletta alla pagoda Thien Mu. Nel pomeriggio, visiteremo il villaggio di Thuy Bieu, conosciuto per le sue tipiche case giardino. Proseguiremo fino ad arrivare alla tomba di Tu Duc – una delle più belle tombe imperiali di Hue – e saliremo fino alla collina di Vong Canh per ammirare il panorama. Torneremo al molo per un cocktail al tramonto su di una barca tradizionale. Rientro in hotel. Pasti liberi. Pernottamento in hotel.

Giorno 9: Hue – Da Nang – Hoi An (B): Prima colazione in hotel. Partenza in direzione di Danang, passando per il famoso “colle delle nuvole”, che offre sulla sua cima uno stupendo panorama sul litorale. Arrivo ad Hoi An – le piccole stradine di Hoi An sono il luogo ideale per passeggiare per i negozi a piedi o in bici. Le auto ed i motorini sono proibiti in tutta l’area. Pasti liberi. Pernottamento in albergo.

Hoi An

Giorno 10: Hoi An (B, L): Dopo colazione, prenderemo le biciclette per esplorare la città di Hoi An. Arriveremo a Dong Binh. Da lì, il traghetto locale ci porterà alla città antica e poi in bicicletta fino al villaggio di Tra Que – un piccolo villaggio famoso per molti tipi di verdure e erbe aromatiche. Visiteremo una casa locale a Tra Que, dedita alla coltivazione di erbe aromatiche, ci rilasseremo con un massaggio ai piedi e ci godremo un delizioso pasto locale. Rientro in città, relax in hotel. Tempo libero. Cena libera. Pernottamento in hotel.

Giorno 11: Hoi An – volo per Ho Chi Minh (Saigon) – Cu Chi (B): Colazione in albergo. Trasferimento all’aeroporto di Da Nang per il volo per Ho Chi Minh. Visita dei tunnel di Cu Chi, costruiti durante l’occupazione francese e sviluppati dai Viet Cong durante il conflitto contro l’America. Per cominciare, guarderemo un documentario sui tunnel e sulla guerra degli anni ’60 e ’70, di aiuto per avere una visione pratica di quanto fossero utili i tunnel e di come furono costruiti. In seguito, passeremo davanti ai varchi di accesso ai tunnel, così stretti da permettere il passaggio di una sola persona per volta. Potremo poi anche vedere delle armi artificiali costruite con bombe e proiettili. Andando sempre più in profondità, oltre i 100mt, arriveremo a vedere le stanze, gli uffici, le cucina, le sale riunioni, i depositi di armi ed anche gli ospedali. Una vera e propria città sotterranea dove ogni cittadino aveva un ruolo! Sarà possibile anche vedere i locali che preparano torte di riso e distillano il vino. Alla fine del tour, saremo invitati a provare una delle specialità di Cu Chi chiamata “Khoai my luoc” (manioca bollita o cassava), uno dei piatti più consumati durante il periodo della guerra. Ritorno ad Ho Chi Minh (Saigon). Pasti liberi. Pernottamento in albergo.

Giorno 12: Ho Chi Minh (Saigon) – Ben Tre – Ba Lai – Ho Chi Minh (Saigon) (B, L): Al mattino, trasferimento in provincia di Ben Tre. Proseguiremo a piedi nei campi di fiori e sentire la vita quotidiana della gente nella terra di cocco. Visiteremo il laboratorio artigianale in autobus. In seguito, prenderemo una barca sul fiume e vivremo da vicino la vita quotidiana della gente in riva del fiume. Sosta per visitare i pompelmi, i giardini di cocco che potete raccogliere e gustare l’acqua di cocco e frutta tropicale. Pranzo con i piatti tipici della regione di Fiume Mekong al giardino del signor 10 Ua (Thuy Uyen ristorante). Nel pomeriggio, cammineremo sulla strada del villaggio e parlare con le popolazioni locali e successiva crociera sul fiume Ba Lai. Sosta per visitare il centro di produzione di cocco. Visita il forno dei mattoni (Mr 4 Lo) per vedere come si producono ancora a mano i mattoni. Ritorno ad Ho Chi Minh. Cena libera. Pernottamento in hotel.

Giorno 13: Ho Chi Minh (Saigon) – Nha Trang (B): Trasferimento all’aeroporto per il volo per Nha Trang. Arrivo all’aeroporto di Nha Trang. Trasferimento in albergo. Pasti liberi. Pernottamento in albergo.

Giorni 14 e 15: Nha Trang (B): Colazione in albergo. Spiaggia, mare e meritato relax saranno i protagonisti di queste giornate. Pasti liberi. Pernottamento in albergo.

Nha Trang

Giorno 16: Nha Trang – Ho Chi Minh – partenza (B): Trasferimento all’aeroporto per ritornare a Saigon per prendere il volo di rientro internazionale. Le camere saranno disponibili fino a mezzogiorno.

*Arrivo in Italia il 07/04

QUOTE INDIVIDUALI PER PERSONA (valida per un minimo di 10 persone iscritte):

Persona € 1.500,00

VOLI INTERNAZIONALI:

Da quotare con esattezza al momento della prenotazione

VOLI INTERNI:

Voli in classe economica, tasse aeroportuali incluse – costi indicativi in vigore alla pubblicazione del programma

Hanoi – Hue € 118,00

Da Nang – Saigon € 118,00

Saigon – Nha Trang € 92,00

Nha Trang – Saigon € 92,00

QUOTA COMPRENDE:

Accompagnatore
I transfer di arrivo e partenza dagli aeroporti.
Il trasporto in auto o autobus privati climatizzati.
La sistemazione negli hotel/homestay indicati o di pari categoria in base alle disponibilità.
MTB e caschetto
I pasti come menzionati nel programma: tutte le colazioni, 6 pranzi e 3 cene (B: colazione – L: pranzo – D: cena)
Guide locali parlanti italiano.
I biglietti di entrata nei siti turistici.
Le escursioni come da programma.
Assicurazione medico bagaglio AXA.

QUOTA NON COMPRENDE:

Tutti i servizi non espressamente indicati nel programma.
Le bevande e i pasti non indicati nel programma.
Le spese personali e le mance.
Assicurazioni viaggio aggiuntive, nel caso foste interessati contattateci per preventivo.
I voli internazionali/interni e le tasse aeroportuali.
Costo del visto d’ingresso in Vietnam (25 USD/Pax).

Se avete qualche dubbio o volete qualche informazione rapida contattatemi sulla pagina facebook o inviate una mail a senza_confini@alice.it

ISTRUZIONI PER PRENOTARE

Il viaggio è organizzato in collaborazione con Desartica, Tour Operator leader in Italia nell’organizzazione di viaggi avventura.

Organizzazione tecnica a cura di Desartica S.R.L.,

P.IVA: 08221570966

Autorizzazione nr. 45122 del 24 febbraio 2015 rilasciata dalla Provincia di Milano

Assicurazione responsabilità civile: ALLIANZ Polizza n. 195118

Segreteria organizzativa: Tel. (+39) 345 4128701

Informazioni tecniche: Tel. (+39) 393 9753329 Eugenio

e-mail: info@desartica.com

Il viaggio ha posti limitati per iscriverti clicca su PRENOTA e segui la procedura indicata.

Maggiori informazioni su Desartica:
Desartica.com
Pedalando in Vietnam
Condizioni generali di Contratto

L’Irlanda è bellissima e visitata principalmente per la bellezza del suo territorio, in questo articolo vi mostrerò alcuni luoghi poco conosciuti e poco frequentati dai turisti.

3. Le colline di Annascaul
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Queste spettacolari colline che si vanno a perdere nel mare si trovano nella penisola di Dingle. Questa particolare penisola è ricca di luoghi spettacolari ed è facile che l’occhio si abitui e si perda questo meraviglioso punto panoramico, a complicare le cose la sua posizione, infatti si trova sulla N86 lungo il tratto tra Lispole ed Annascaul, per essere ancora più precisi ecco le coordinate per google maps: 52.143005, -10.102887

2. Rosses Point
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Dei tre luoghi elencati questo è il più conosciuto, eppure sono in molti che non ne conoscono l’esistenza, si tratta di un paesino della Contea di Sligo che gode di viste incredibili. Se la pioggia irlandese vi concede una pausa da qui è possibile ammirare oltre che la vista sull’Oceano Atlantico anche il Benbulben, altura che domina la contea di Sligo, teatro di tanti episodi letterari ed intriso di miti.
Ma soprattutto se siete in cerca di uno dei tramonti più belli d’Irlanda questo è il luogo, dovete solo mettervi comodi lungo la spiaggia ed aspettare che le ultime luci del sole facciano la loro magia:
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Al primo posto di questa breve classifica c’è il mio luogo preferito d’Irlanda in assoluto, quasi nessuno lo conoscerà ed io stesso l’ho scoperto per puro caso.

1. Bushfoot Beach
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Questa spiaggia lascia senza parole, quando pubblicai la foto l’ho definita ”l’Irlanda in una foto” perché è una perfetta sintesi delle emozioni racchiuse in un’avventura in Irlanda, in qualche modo è come ti immagini che l’Irlanda sia. La spiaggia si trova a Portballintrae ed a soli 1,3 km dal Giant Causeway visitor centre che è uno dei luoghi più visitati d’Irlanda, che prendendosi tutte le attenzioni forse è il motivo per cui Bushfoot Beach passa inosservata. Altro motivo è che non è raggiungibile in auto, ma solo a piedi o in bici, infatti è accessibile attraverso una ciclabile che segue una vecchia ferrovia (foto di copertina) ed è cosi che l’ho scoperta. Ovviamente ero con il mio fedele monopattino e seguendo le indicazioni di Google maps in modalità bicicletta mi sono letteralmente perso in strade private, prima di finire nella ciclabile. Da qui ho iniziato a seguire i binari fino a quando non mi sono voltato a destra e nonostante i miei occhi erano ancora carichi delle bellezze della Giant Causeway sono rimasto attonito. Non mi aspettavo di vedere una tale bellezza, fu qualcosa di inaspettato al di fuori dell’itinerario, un piacevole imprevisto, le condizioni climatiche erano perfette e con una luce del genere non ci pensai due volte e scattai la foto e fu come aver catturato l’essenza d’Irlanda.

Durante la scrittura di questo articolo nessun Hobbit è stato maltrattato o mangiato, il seguente testo vuole essere una rappresentazione reale e caloricamente irresponsabile di cosa gli abitanti della terra di mezzo si nutrono oltre ad i famosi ed ipercalorici Lembas.

L’alimentazione Neozelandese è fortemente influenzata dalla cucina Inglese non solo perché ex colonia dell’impero britannico ma anche per caratteristiche simili, climatiche e geologiche. I fish and chips sono ovunque anche se nonostante la grande varietà di pesce e molluschi i neozelandesi preferiscono piatti a base di carne, non i Maori che invece prediligono pesce e frutti di mare.

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Colazione

Cosi come in Inghilterra la colazione è molto importante ed abbondante. Il ”kiwi breakfast” (cosi è chiamata la colazione tipica) prevede uova, pancetta, salsicce pomodori cotti, funghi, hash brown (tortino di patate) e fagioli cotti. La si può trovare in qualsiasi café dell’isola ed è il pasto migliore per iniziare una giornata di avventure in Nuova Zelanda.

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Pranzo

Il pranzo potremmo definirlo il pasto più leggero della giornata, dato che la cena è il pasto principale. È abbastanza comune mangiare panini o le più diffuse torte calde (foto). Le torte sono uno dei pasti preferiti dai Neozelandesi e le potete trovare ovunque, si tratta di tortine ripiene di tutto: torta con funghi, con pancetta, pollo, pollo e burro, carne e funghi, insomma ci mettono dentro di tutto. A giudizio personale sono buone ed un pasto veloce per non rubare troppo tempo alla giornata, ma è meglio non concentrarsi troppo a guardare il ripieno che all’occhio appare gelatinoso e non è il massimo.

Kiwi Burger

Cena e Burger

La cena è il pasto principale della giornata e viene mangiato intorno alle 18.00, eh già in Nuova Zelanda si cena e si va a letto presto. Nelle città minori dopo le 18 c’è il coprifuoco, tutti a casa a mangiare ed alle 22 a letto. E’ principalmente a base di carne e verdure cotte, specialmente patate. I Neozelandesi adorano i burger, due gli hamburger tipici, il Kiwi burger contenente Pomodoro, lattuga, uova, formaggio e fin qui tutto normale, poi barbabietole, zucchine, ananas e in alcune varianti avocado. Altro buger tipico è quello di cervo, il motivo è che i teneri bambi sono odiati dalla popolazione in quanto specie invasiva e in assenza di predatori naturali proliferano come i gatti del mio vicino. Ci sono stati anche periodi in cui il governo dava premi in denaro per incentivare la caccia dei cervi.

Fast food, si l’America è arrivata anche in uno degli angoli più estremi del mondo. Potete trovarli tutti: Kfc, Mcdonald, Burger King, Subway e minori. Ovviamente non mancano varianti Neozelandesi al menù, di solito consistenti in una fetta di ananas aggiunta ad un burger classico.

Pavlova

Dolci

Ora torniamo seri perché va affrontato il tema dessert. Il dolce tipico e più diffuso è (rullo di tamburi) la Pavlova (foto). Questo concentrato d zuccheri si dice abbia visto la panna, ehm la luce in un hotel di Wellington nel 1926. Il nome è una dedica alla ballerina russa Anna Pavlova, nonostante il nome non lo si può definire aggraziato come la ballerina, anzi è parecchio appariscente con una base di meringa morbida dentro e croccante fuori, una copertura di panna e frutta (soprattutto Kiwi e fragole).

Menzione speciale per una bibita ottima e che si può trovare solo in Nuova Zelanda: la Lemon and Paeroa. Il motivo della non diffusione mondiale è che l’ingrediente principale oltre il limone è l’acqua minerale della piccola cittadina di Paeroa. La bibita è la più bevuta della Nuova Zelanda, il motivo è che è buonissima. Piccola curiosità è la frase utilizzata per la campagna pubblicitaria ”World famous in New Zealand” la più famosa del mondo in Nuova Zelanda, giusto ad indicare che nel paese natale è famosissima ma all’estero…ci siamo capiti. Nota dolente, l’impero del male, che al giorno d’oggi chiamiamo Coca-cola si è comprato anche questa bibita, probabilmente hanno il complesso di avere ogni singola bibita del pianeta o forse è soltanto per il monopolio del mercato delle bibite.

Lemon & Paeroa

In conclusione per il cibo la Nuova Zelanda sembrerebbe un Inghilterra con più Ananas.

Scopri Wellington

Wellington è il crocevia tra la North Island e la South Island, il luogo ideale per iniziare o concludere un viaggio in Nuova Zelanda. Ma la città è molto più di una tappa obbligata, è la capitale costituzionale, culturale e del divertimento, è il centro del Paese.
Pur essendo la seconda città più popolosa non appare come una giungla di cemento ma in perfetta armonia con la natura. Il nucleo urbano è circondato dalla foresta e si sviluppa su un susseguirsi di verdeggianti colline che vanno a terminare nel golfo, dove al porto si alternano spiagge dorate. Insomma, del resto siamo pur sempre in Nuova Zelanda dove la natura ha la meglio e Te Whanga-nui-a-Tara (nome Maori di Wellington) non fa eccezione. E’ cosi dominata dalla natura da essere soprannominata la città del vento, per via dei forti venti che arrivano dalla selvaggia South Island.
Il luogo ideale per ammirare la bellezza della città è dalla sommità di una delle tante colline, raggiungibile con la Funicolare storica e simbolo di Wellington.
Wellington
La ”Cable Car” vi permette di raggiungere la sommità della collina, dove potrete godervi il panorama della città alle diverse ore del giorno e non solo. Infatti sulla cima è presente un Museo dedicato alla funicolare, i giardini botanici ed una delle maggiori attrattive di Wellington: Zealandia. Come si evince dal nome primordiale (Zealandia è il continente sommerso da cui si è formata la Nuova Zelanda) si tratta di una riserva naturalistica in cui vivono liberi oltre 30 specie di uccelli. Nella riserva anche una mostra dedicata alla storia naturale del Paese e circa 30km di percorsi escursionistici per osservare al meglio la vita selvaggia che abita il parco.
Dopo aver esplorato i tanti punti d’interesse siti sulla collina, il modo migliore per tornare alla città è attraverso la funicolare ma non prima di aver aspettato il tramonto. Da qui la vista sulla città che prende vita con le tante luci che lentamente si accendono ad illuminare la notte è a dir poco spettacolare!
Wellington 2
Con la notte la città cambia radicalmente, soprattutto il venerdì ed il sabato le sue strade vengono sommerse fino a tarda notte. I luoghi in cui divertirsi sono tanti, ma la strada del divertimento a Wellington è una sola, Cuba Street. Il nome è tutto un programma, la strada è ricca di locali notturni, pub, club e soprattutto ben nascosto ai lati della strada un mercato notturno dove provare un pò di street food locale. Se si ha una sola notte da passare in città questo è il luogo dove andare.
La capitale Neozelandese ha tanto da offrire anche dal punto di vista culturale, ci sono tanti luoghi dove entrare a contatto con la cultura e le usanze del Paese, ma il sito assolutamente imperdibile è uno: il Te Papa Museum.
Il museo è uno delle ragioni per visitare la città ed ha la fama di essere uno dei più innovativi ed interattivi al mondo. Vi farà piacere sapere che l’ingresso è gratuito e c’è davvero tanto da vedere. Si sviluppa su 4 piani e con terrazza panoramica all’ultimo livello, ci sono un gran numero di mostre dedicate alla cultura Maori, l’origine del paese, il periodo coloniale, animali preistorici e tanto altro. Il tutto concepito per rendere partecipe il visitatore con percorsi interattivi, giochi e simulatori. Particolarmente interessante la mostra sulla prima guerra mondiale, si anche la Nuova Zelanda era in guerra essendo al tempo colonia inglese. Il percorso è un racconto della disastrosa e fallimentare campagna di Gallipoli (la penisola Turca), anche qui il museo prende vita con musiche, voci narranti e diverse postazioni interattive che riescono a rendere viva la storia e renderla interessante anche a chi non ama frequentare i musei.

Statua di Cera

Una delle statue di cera esposte al museo

Wellington è una tappa imperdibile anche per fan del signore degli anelli, del resto stiamo pur sempre parlando della capitale non solo della terra di mezzo ma anche cinematografica. Non solo perché qui è nato il gladiatore (Russel Crowe) ma in quanto è presente la Hollywood Neozelandese con diversi studios visitabili tra cui non può mancare quello del Signore degli anelli: la Weta Cave.
La capitale della Nuova Zelanda è una tappa imprescindibile, una città moderna e che preserva il carattere selvaggio del paese, il luogo ideale in cui iniziare o concludere un avventura nella terra di mezzo.

  • Testata in Nuova Zelanda

Per percorrere la Nuova Zelanda ho optato per  una bici davvero speciale perché creata appositamente per l’avventura: Circa tre mesi fa ho scoperto la 8bar bikes una piccola impresa che propone di creare da te la tua bicicletta. Ho conosciuto Stefan il proprietario ed ho scoperto di avere la passione in comune per le avventure in bici. Così dopo tre mesi mi ha finalmente inviato una bici progettata appositamente per il viaggio: 8bar Mitte, la bicicletta che hanno realizzato, questa bici non è figlia di una grande azienda ma della nostra passione. La bici per me non è soltanto uno sport, ma è un mezzo per scoprire un paese da una prospettiva differente. Non è troppo lento, né troppo veloce, ti dà la possibilità di intravedere i dettagli, di fermarti a parlare, di conoscere ed esplorare in completa libertà. Ecco perché questa bici è così speciale, perché costruita da persone per persone, è costruita per l’avventura e durante il viaggio in Nuova Zelanda si è rivelata perfetta per il compito!

8bar Mitte -

Ho percorso 2300km con un dislivello di 19576 metri, ho pedalato sotto la pioggia, su strade sterrate, con venti impetuosi e la bici non mi ha mai tradito affidabile e resistente. In tanti viaggi ho avuto modo di provare un gran numero di bici e non ho problemi e dire che la 8bar Mitte è la miglior bici da viaggio.  La pedalata è fluida, la posizione in sella studiata nei minimi dettagli permette di non stancarti né durante una lunga giornata in sella né dopo una lunga avventura. Difatti è la prima volta che durante un viaggio non ho avuto nessun dolore muscolare o di posizione.
La Mitte è una bici che non va in difficoltà facilmente, ho affrontato diverse strade sterrate in Nuova Zelanda senza subire rallentamenti e forature.  E’ una bici concepita per lunghe avventure, ha un telaio in alluminio che porta il peso complessivo della bici a 10.5 Kg, è dotata di freni a disco idraulici ed ha un gruppo di trasmissione di livello professionale l’ottimo Shimano TIAGRA.
E’ disponibile in due modelli, io ho utilizzato la versione più economica, qui trovate tutte le specifiche e prezzi:

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In Nuova Zelanda ha superato tutte le mie aspettative, ha retto molto bene il peso del bagaglio, complessivamente 25 kg, restando stabile nella pedalata.
A dir poco eccezionale la resistenza di copertoni e cerchi, la 8bar Mitte è un ibrido tra una bici da corsa ed una Mtb, nonostante cerchi da strada per tutta la durata dell’avventura non ci sono stati danni.
La bici si è comportata molto bene anche con la pioggia, la resistenza e qualità dei materiali ha garantito la sua stabilità nonostante la pioggia incessante, infatti i primi 5 giorni ho affrontato un periodo alluvionale che non mi ha rallentato vista la sicurezza che mi ha garantito anche su un terreno scivoloso.
In conclusione la 8bar Mitte è davvero una bici nata per l’avventura, per sporcarsi, per andare veloce senza sacrificare la resistenza e poi è bellissima!

8 bar Mitte

Per maggiori informazioni e acquisto: https://8bar-bikes.com/shop/bikes/mitte-v1-3in1-adventure-comp-new/

  • Testato a Taiwan e Nuova Zelanda

E’ davvero difficile trovare uno zaino buono sia per le uscite in bici che per il trekking, ma con Escapist l’Osprey ha fatto centro. Tenerlo sulle spalle durante una lunga giornata in bici oppure per un trekking tra le montagne la sensazione è la medesima. Si adatta perfettamente alla schiena garantendo comfort sia nella pedalata che durante una lunga camminata. Ho provato lo Zaino nel caldo di Taiwan e nel freddo della Nuova Zelanda senza trovare differenze grazie ad i rilievi in gommapiuma sullo schienale che consentono l’aerazione. Essendo studiato per la bici prevede la presenza di spallacci che permettono di aumentare l’aderenza in caso di discese, tasche con zip per contenere telefono e occhiali da sole, un sistema per attaccare il casco esternamente per risparmiare spazio all’interno, una tasca esterna per l’idratazione e grafiche riflettenti per segnalare la presenza alle auto. Per chi viaggia in bici ma ha bisogno di uno zaino anche per escursioni a piedi Escapist è la scelta perfetta!

Escapist

In base alle esigenze è disponibile in tre misure 18-25-32

Ho testato lo zaino 9 giorni a Taiwan percorrendo 925km in bici e 27 giorni in Nuova Zelanda percorrendo 2300km in bici e 150km a piedi. In questi due viaggi non ho trovato un difetto, essendo ideato per la bici le tasche interne attutiscono gli urti e non ho avuto problemi a trasportare oggetti fragili come la fotocamera. Le tasche sono antigraffio ed in due avventure in cui lo zaino ha preso sole, acqua e fango non ha riportato danni e non ha perso colore. In viaggi del genere in cui una piccola foratura può essere un bel problema, Escapist è una garanzia di affidabilità e versatilità.

Caratteristiche

Per maggiori informazioni e acquisto: Osprey Europe

La Nuova Zelanda oltre che per i panorami mozzafiato è famosa per gli sport estremi ed invenzioni folli come il bungee jumping. Il territorio Neozelandese è eterogeneo ed in pochi km cambia radicalmente, una delle zone più particolari è Rotorua nell’Isola Nord. Qui il paesaggio è un susseguirsi di collinette, è probabilmente osservandole che a due studenti universitari è venuta un’idea geniale quanto folle, rotolare giù dalle colline, ma in una maniera del tutto nuova, in una palla gigante. E dopo vari test inventarono l’attività conosciuta come zorbing e che si è diffusa in tutto il mondo. Il luogo migliore dove provarla resta la Nuova Zelanda, dove gli inventori hanno creato il più grande rolling park al mondo: OGO Rotorua.

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Il parco si sviluppa su una delle particolari colline Neozelandesi ed offre due piste. La prima per gli amanti della velocità dove si può rotolare a più di 45km/h in solitaria o gareggiando con un amico. La seconda prevede un percorso tortuoso con diverse curve, riconosciuta come la pista per Zorbing più lunga al mondo anche questa può essere affrontata in solitaria o con un amico, ma in questo cosa entrambi nella stessa palla.

OGO è una tappa fondamentale nel viaggio in Nuova Zelanda, il motivo? E’ divertentissimo, bastano pochi secondi per iniziare a ridere e piace a tutti: bambini, ragazzi ed adulti.
Personalmente quando l’ho provato pioveva ed ero tentato di perdermi questa esperienza, ma quando ho visto i sorrisi delle persone che lo avevano appena provato ho voluto capire cosa avesse di tanto speciale. Cosi mi sono preparato indossando il costume da bagno (dato che all’interno della palla c’è un po d’acqua) ed un furgoncino mi è venuto a prendere portandomi fino in cima alla collina. Qui ho aspettato il mio turno in una vasca con acqua riscaldata fino a quando non mi sono tuffato nella palla gigante. Ho provato entrambe le piste ed è stato veramente divertente, è un concetto semplice ma ti fa divertire, cavoli se ti fa divertire:

La Nuova Zelanda in tutta la sua selvaggia bellezza, una bicicletta, una tenda e 32 giorni per scoprire le bellezze nascoste della terra di mezzo.

Questo sarà sicuramente un viaggio estremo, per via del clima imprevedibile, i pochi abitanti e centri di ristoro, inoltre sarò solo, in bici e dormirò in tenda.
Giustamente ho pensato di renderlo ancora più avventuroso, ho contattato diverse agenzie in Nuova Zelanda per svolgere diverse attività tra cui rafting, kayak, bungee, zorbing, paddle surf e tante altre a cui nemmeno so dare un nome.
Dedicherò del tempo anche ad attività più leggere, a scoprire la cultura, farmi nuovi amici e provare a farmi ospitare in casa loro, come mi è capitato in precedenti avventure, per imparare ancor di più su cosa significa essere Neozelandese.
Tre le svariate attività non mancherà qualche hiking, insomma in sintesi sarà una grande avventura.

Era l’Ottobre del 2015 quando annunciai sulla pagina che a Marzo 2017 sarei volato fino all’estremità del mondo, in Nuova Zelanda. In questo enorme lasso di tempo ho pianificato  l’itinerario al meglio:

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Circa 3500km tra i siti più interessanti della terra Maori, avendo solo 32 giorni per poter svolgere diverse attività percorrerò 2500km in bici e 1000km in autobus.
L’itinerario è molto variabile, potrà aumentare o diminuire, ogni volta che parto per un viaggio preparo il percorso nei minimi dettagli, ma ormai mi conosco, ed una volta lì so che mi muoverò seguendo l’istinto e lasciandomi trasportare dall’avventura.
La Nuova Zelanda è un paese ricco di spettacolari paesaggi, un territorio eterogeneo che riesce a sorprenderti ad ogni curva ed essendo appassionato di fotografia mi muoverò tra i siti più interessanti:
Rotorua e Taupo, i grandi laghi dell’Isola nord ricchi di attività geotermica e potenti geysir; attraverserò l’area più desertica dell’isola meglio nota come Mordor; seguirò la costa occidentale dell’Isola sud attraversando i grandi parchi Neozelandesi, sorprendenti ghiacciai e salendo sulle strade più alte della Nuova Zelanda mi perderò tra le imponenti montagne; raggiungerò Queenstown la capitale degli sport estremi e luogo natio del Bungee Jumping; resterò in silenzio difronte alla selvaggia bellezza dei fiordi Neozelandesi, esplorando in kayak Milford Sound; pedalerò con i pinguini lungo la costa meridionale, uno dei luoghi più freddi della Nuova Zelanda; per poi risalire fino a Wellington dove trascorrerò qualche giorno svolgendo diverse attività.

In Nuova Zelanda c’è un fuso orario di ben 12 ore questo non aiuterà la condivisione dell’avventura, infatti i miei contenuti saranno avanti di un giorno rispetto all’Italia. Probabilmente pubblicherò su Facebook alle 12 (ora italiana) ed alle 6 del pomeriggio (le sei di mattina in NZ). Come sempre durante il viaggio mi concentrerò sull’avventura pubblicando foto e qualche video che raccontino la giornata, dopo il viaggio pubblicherò le foto più belle e dei paesaggi più incredibili.

Condividerò il viaggio anche su Instagram: @senzaconfini_ dove con le Storie potrete vedere le varie situazioni imprevedibili che sarò costretto ad affrontare, i cibi improbabili, le varie attività e persone conosciute, ed essendo solo per gran parte del viaggio sarà un buon modo per farmi compagnia.

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La bici del viaggio: 8bar Mitte

L’attrezzatura per questo viaggio mi è stata fornita per gran parte dai partner che mi hanno supportato per quest’avventura.
Osprey mi ha fornito uno zaino della serie Escapist perfetto sia per il trekking che la bici ed altre borse impermeabili per evitare che fotocamere e power bank si danneggino per via dell’umidità.
Ricoh mi ha dato la possibilità con la camera Theta S di mostrare il viaggio a 360°, adesso potrò condividere in maniera ancora più immersiva l’avventura.
Infine la 8bar mi ha fornito abbigliamento e la bici 8bar Mitte, si tratta di una bicicletta davvero speciale perché creata appositamente per l’avventura.